Molti lo chiamano il trenino
più bello del mondo. Questo forse anche per il fatto che
i binari di questo favoloso Trenino Rosso - in effetti si chiama
Ferrovia Retica - portano il turista sino a quasi toccare
il cielo. Questo spettacolare ed indimenticabile percorso
ferroviario inizia a Tirano. Salire sul Trenino del Bernina
equivale ad entrare in un teatro ed il paesaggio che ci scorre
davanti è il palcoscenico che offre uno spettacolo che
muta con ritmo pigro. Non è solo la natura a farsi ammirare
ma è anche la ferrovia stessa a dare spettacolo; locomotive
e vagoni giocattolo, stazioncine che sembrano fatte a traforo,
curve strettissime Vi faranno allungare le mani per afferrare
la coda del treno, viadotti e gallerie elicoidali con pendenze
a tratti impressionanti. Indubbiamente anche il percorso
contribuisce al fascino di questa linea: si leva dal fondovalle
valtellinese ai boschi della Val Poschiavo, sino a salire tra
i ghiacciai e le vette del Berninaa 2.253 m. al punto
di Valico, per poi scendere nella sempre incantevole Engadina,
sino a Pontresina e Saint Moritz. Visita il nostro viaggio
virtuale.
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Sankt Morìtz
m. 1.816 "Top of the world".
Situata in riva ad un pittoresco lago, St.Moritz è universalmente
riconosciuta come tra i più eleganti ed attrezzati
centri di soggiorno montano del mondo. In una magica atmosfera,
al centro della splendida regione dei laghi, in Engadina,
s'intrecciano sciccheria, eleganza ed esclusività. Il
paesaggio di straordinaria bellezza costellato da 25
laghi alpini e ricco di boschi e ghiacciai, il clima
secco e frizzante come lo champagne e l'intensa insolazione,
sono la splendida cornice naturale a questa incantevole cittadina.
Il Centro di Cure Termali, la consistente offerta culturale,
le attrezzature sportive di ogni genere, il Parco Nazionale
Svizzero e non da ultimo il carattere cosmopolita della
località (il 70% degli ospiti proviene dall'estero), contribuiscono
al successo di St. Moritz. Molto interessanti da visitare sono
il Museo di Segantini che raccoglie le più importanti
opere del celebre pittore ed il museo Engadinese che, allestito
in una casa tradizionale ricompone alcuni ambienti ed arredati
tipici dell'edilizia della valle
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Museo Segantini
Il Segantini Museum di Sankt
Moritz è stato inaugurato nel 1909. Ha sede in un edificio
in pietra sormontato da cupola. Progettista fu l'architetto
Nicolaus Hartmann. Lo scopo originario del museo era quello
di dare una degna sistemazione al grande Trittico delle Alpi.
La vita, La natura, La morte. Attorno ad esso sono stati riuniti
altri dipinti e molti disegni preparatori. Attualmente, il Segantini
Museum custodisce ca 55 tele e opere su carta: disegni
a matita, pastello e carboncino. Viene documentato tutto
l'arco di attività dell'autore di origine trentina. Agli
anni di attività che precedettero la svolta divisionista risalgono
le tele La vacca nella stalla del 1882 e La benedizione delle
pecore del 1884, La tosatura delle pecore del 1886-87. L'adesione
di Segantini al divisionismo è documentato da diverse
opere, realizzate tutte durante i suoi soggiorni a Savognin
e a Maloja: Il capriolo morto (1892), La raccolta del fieno
(1889-98). Momento centrale della visita è naturalmente il Trittico
delle Alpi. Il grande capolavoro venne iniziato a Savognin nel
1894, e successivamente portato avanti a Maloja. La morte dell'autore
nel 1899 lo lasciò parzialmente incompiuto
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Sils Maria
"Ho trovato un luogo incantevole
che non ha eguali in tutta la Svizzera" scrisse il filosofo
F. Nietzsche dopo il primo dei suoi soggiorni nel raccolto
paesino engadinese di Sils "dove il Nord ed il Sud s'incontrano
e l'Italia s'accompagna alla Finlandia". Ad incantare non è
solo l'abitato con la bianca chiesa romanica e le case decorate
"a graffito", ma anche la boscosa penisola di Chastè, così
protesa nelle acque del "mare" di Segl, l'originario nome romancio
del luogo. In paese, nella via principale "da la Posta", ancora
si rintracciano segni del prestigio del borgo, storicamente
"maioria", cioè fattoria del Vescovo di Coira e da sempre meta
di soggiorni appartati di artisti e letterati. Incastonato
tra due immensi laghi sul tetto d'Europa, Sils riesce a trasmettere
immediatamente un senso di pace e genuinità alpina che
assieme appagano ed invitano ad andare oltre.
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Val Fex
Dal cuore di Sils Maria (m. 1809)
le tintinnanti carrozze a cavallo superano tra boschi
di secolari conifere la collina del dominante Grand Hotel Waldhaus
per poi inoltrarsi tra le leggere salite e discese nell'ampia
Val Fax (chiusa al traffico motorizzato), una tra le
più alte valli abitate di tutta la Svizzera. Il tranquillo procedere
della carrozza in un incantevole e cangiante paesaggio, concede
il tempo per apprezzare il tenace lavoro dell'uomo. Qui i prati
vengono falciati sino a quota 2.150, le baite e le stalle in
legno e pietra di stile bregagliotto appaiono curate
come compagne di vita, le comuni radici della cultura romancia
e retico-italiana giustificano l'incontro con case di
tipico stile engadinese. Ci addentriamo in uno spettacolo
che credevamo scomparso da secoli! Passata la famosa chiesetta
romanica di Fex Crasta (m. 1951) con i noti affreschi absidali,
s'avverte più vicina l'imponenza del Piz Glüschaint (m. 3594)
e del Tremogge (m. 3441). Il candore abbagliante dei ghiacciai
segna da sempre l'orizzonte dei viandanti su questa storica
via di commercio tra Engadina e Val Malenco. Il nostro viaggio
nel tempo e nella natura, prevede dopo un'ora di carrozza
un'apprezzabile sosta a Curtins ultimo anfiteatro dei
pascoli prima delle nevi eterne. E' possibile ossigenarsi facendo
una passeggiata oppure è spesso gradito un po' di the' nel rifugio,
prima di un'emozionante ritorno a Sils. Allo sbocco della valle
sull'Alta Engadina, in prossimità del paese, viene offerta la
possibilità di scendere a piedi sul sentiero tra i larici vicino
alla scenografica gola scavata dalle candide acque del torrente.
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Valle di Poschiavo
La Valle bagnata dal Poschiavino
ha inizio dal Passo del Bernina e si estende in direzione sud
oltre il lago di Poschiavo sino a Tirano. Una frana in epoca
preistorica fece precipitare dal Giumelin una massa detritica
di 200 milioni di metri cubi che si ammassò sul versante orientale
della valle, formando in grande terrazzo di Poschiavo ed il
possente sbarramento presso Miralago che fece del torrente
Poschiavino un lago. La Valle di Poschiavo, situata nell'attuale
Svizzera italiana, collega l'Engadina con la Valtellina. la
località di Poschiavo acquista importanza come sosta
obbligata su questa rotta commerciale molto frequentata.